Treno regionale Milano-Piacenza, tre immigrati terrorizzano i pendolari: coltellate, furti e sassate

Treno regionale Milano-Piacenza, tre immigrati terrorizzano i pendolari: coltellate, furti e sassate

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Hanno messo a ferro e fuoco il treno pendolari Milano-Piacenza, accoltellando un loro coetaneo per rapinarlo, picchiando un anziano e lanciando sassi verso i binari una volta arrivati alla stazione di Lodi. La polizia di Lodi ha arrestato una gang di giovani nordafricani irregolari, fermati fortunatamente prima che l’ assalto ai pendolari finisse in tragedia.
Tutto è accaduto mercoledì mattina quando l’ ufficio volanti della questura e la squadra mobile, chiamati inizialmente per una rissa, hanno fermato tre stranieri che alla vista delle pattuglie hanno tentato di fuggire a piedi in direzioni differenti. Le manette sono così scattate ai polsi di un 24enne nigeriano senza fissa dimora, un 25enne marocchino e un 21enne marocchino irregolare, arrivato da poco in Italia come richiedente asilo. I tre, che sarebbero saliti sul regionale alla stazione di Rogoredo, sono stati immediatamente trasferiti in carcere in attesa della convalida del fermo che arriverà in mattinata.

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La gang, secondo quanto ricostruito dalla polizia, avrebbe scatenato l’ inferno sul regionale Milano-Piacenza quando hanno accoltellato al braccio un 19enne per rapinarlo. Non contenti del bottino i tre avrebbero costretto il ragazzino a scendere alla stazione di Tavazzano e, dopo averlo derubato del cellulare, hanno pure pestato un uomo di mezza età che aveva cercato di aiutare la vittima chiamando aiuto. Risaliti al volo sul treno, una volta arrivati alla stazione di Lodi, i tre stranieri hanno iniziato a lanciare sassi e pietre all’ indirizzo dei passanti, cercando di mettere a segno altre rapine tra i pendolari assiepati sul binario in attesa del regionale. Peccato che la Polizia, avvertita dell’ assalto al convoglio, si è fatta trovare in stazione riuscendo a fermarli dopo un breve inseguimento. Ora i tre saranno interrogati e dovranno rispondere dei reati di rapina, minacce e lesioni. Fermati in flagranza di reato, gli indagati sono stati rinchiusi nel carcere Cagnola di Lodi a disposizione dell’ autorità giudiziaria che li ha accusati anche di una seconda tentata rapina e dell’ aggressione di almeno tre ragazzi in stazione a Lodi. Gli ultimi arresti sulla linea Milano-Piacenza arrivano dopo l’ ennesima aggressione ad un capotreno, avvenuta 24 ore prima del raid della gang africana.
Il dipendente delle ferrovie sarebbe stato aggredito e picchiato sul treno regionale 20415, partito da Milano e diretto a Piacenza. Il ferroviere è stato colpito sulle spalle con un ombrello che si è spezzato a metà da un giovane straniero che è poi scappato a piedi.
L’ operatore è stato medicato dai sanitari del 112 e subito dimesso. Testimoni dell’ accaduto sono stati tra gli altri diversi passeggeri che hanno dato l’ allarme alle forze dell’ ordine. Sul caso indagano gli agenti della polizia ferroviaria, intervenuti insieme ai carabinieri a Casalpusterlengo (Lodi) dov’ è avvenuta l’ aggressione. Una vicenda simile a quella avvenuta a settembre ai danni di Giordano Stagnati, il capotreno di 25 anni di Cremona derubato sulla linea Brescia-Cremona del pos e del tablet da un senegalese sprovvisto di biglietto, dal quale poi è stato picchiato. Aspettando di poter interrogare il capotreno aggredito, gli investigatori non escludono che l’ aggressore possa essere uno dei tre giovani arrestati nelle scorse ore. Intanto proprio ieri sono state superate le duecento firme per chiedere a Trenord di reintegrare Stagnati licenziato il 13 dicembre perchè mentre veniva picchiato dal senegalese avrebbe rivolto al suo aggressore un epiteto giudicato “eccessivo” dall’ azienda. La raccolta firme è stata promossa dal comitato InOrario e Utp che in un documento pubblicato su Facebook hanno espresso la loro vicinanza al capotreno licenziato, ritenendo questa misura eccessiva relativamente ai fatti avvenuti.
Intanto la Regione è stata chiamata ad intervenire per garantire la sicurezza sulla tratta Milano-Piacenza, dove ogni vagone rischia di diventare il far west in balia di bande di stranieri che seminano il panico sulla linea. Una situazione che nelle scorse settimane aveva spinto la Regione Lombardia a chiedere l’ aiuto del governo per garantire la sicurezza di passeggeri e dipendenti al lavoro sui treni a rischio. «Il lavoro di chi lavora sui binari lombardi è quello di far andare i treni e trasportare le persone», ha detto l’ assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte, di Forza Italia, «la sicurezza dei viaggiatori e del personale deve essere garantita dalle forze dell’ ordine. Per questo chiediamo che vengano mandati i militari nelle stazioni e sui treni».

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